mercoledì 13 giugno 2018

COS'E LA "SCIENZA DEL COMPORTAMENTO" E PERCHE' CI INTERESSA


Luca Canever TAGteach Faculty


Per anni, la "Scienza del comportamento" è stata oggetto di studio di scienziati e ricercatori chiusi nei laboratori, al lavoro con animali e pile di strani strumenti. Tuttavia, le leggi comportamentali (per esempio: “Un comportamento verrà probabilmente ripetuto se le sue conseguenze sono positive”) sono qualcosa che dobbiamo conoscere perché l’apprendimento di un nuovo comportamento è la chiave di ogni processo educativo. Come professionisti dell’educazione o meno, cerchiamo costantemente di modificare, insegnare o estinguere. La domanda è: possiamo fare la differenza sull'educazione se non sappiamo su cosa stiamo lavorando? Siamo in grado di essere insegnanti solidali e premurosi se non conosciamo la scienza che spiega le leggi del comportamento e come utilizzarle?


Il TAGteach è una nuova tecnica comportamentale, che sta colmando il divario tra i laboratori scientifici e la vita quotidiana. Il TAGteach aiuta ogni insegnante perché si basa su leggi comportamentali e ha sviluppato linguaggio e strumenti di facile utilizzo da parte di tutti. Non abbiamo più bisogno di padroneggiare complicate conoscenze scientifiche per migliorare le nostre capacità di insegnamento.


Tutti potrebbero beneficiare di questo tipo di conoscenza: i genitori, gli insegnanti, gli allenatori sportivi e i lavoratori. Il TAGteach aiuta tutti gli insegnanti definendo cosa sapranno fare gli studenti alla fine del processo in termini di obiettivi comportamentali; per esempio: Luigi sarà in grado di allacciarsi le scarpe da solo; o: Maria saprà risolvere 30 addizioni a una cifra al minuto). Allo stesso modo, il TAGteach aiuta gli studenti ad avere una chiara comprensione di ciò che devono fare per avere successo. La comunicazione è forte, precisa e positiva, fornendo una buona esperienza a tutti.

Se sei interessato a saperne di più sul TAGteach, visita il nostro sito Web e dai un'occhiata ai nostri corsi gratuiti on line.

martedì 12 giugno 2018

Getting Ready for a TAGteach Live Advanced Workshop!

Luca Canever

This is a short guide to introduce you to one if our Live Workshops. We desire to give you the best experience. These are few tips about how to get  ready and what to expect from attending to the workshop.

Welcome to a TAGteach live Workshop!

Happy Advanced TAGteachers 
For those of you who have taken the on line course, this will be your first TAGteach live Workshpo. 

TAGteach Workshops are friendly environments: we invite you to relax and enjoy the experience. Feel free to ask questions whenever you need: this will be a learning opportunity for everyone in the room. During the sessions, we will have some breaks and we will have lunch together. Use these moments to meet the other participants and make connections. People participating to a TAGteach seminar come from many backgrounds (teachers, coaches, Behavioral Analysts, Speech therapist, dog trainers and parents). Take the opportunity to discover how they are applying TAGteach in their fields. You never know from where good ideas could come from. As your presenter, I will be at your disposal during breaks to answer your questions and chat with you.

In the advanced workshop, we will not review that much the TAGteach. We will talk about Focus Funnel, TAGteach triangle and tag point not to explain them but to use them. We suggest you take a quick review to the TAGteach On line Courses before coming to the workshop. As always, feel free to ask questions. 

Getting Advanced!

A Standard Celeration Chart. Our tool for recording data.

In an advanced workshop, we will cover different topics; our focus will be to give you the tools to implement TAGteach in your field, right from the end of the workshop.

TAGteach is a technology always moving forward. For years we have been focused on increasing correct responses. It is easy to do that using the tagger and the TAGteach protocol. Lately we have changed our way of thinking about learning: we have begun to think that learning a goal-behavior is not only about correct responses. Speed of execution plays a key role as well. We want to teach fast and correct responses. For this reason, our practices will focus on getting both correct and fast behaviors from our learners. This is a paper about behavioral fluency.

Finally, we will address the topic of recording behavioral data . This is a new feature in TAGteach and one we are really excited about. We will discuss how to record data from learners' performances and how to use these data for analyze the learning process. This is where TAGteach is really going advanced!

The tagger: our main tool

lunedì 4 giugno 2018

WHAT IS BEHAVORIAL SCIENCE AND WHY SHOULD WE CARE ABOUT IT?



Luca Canever  - TAGteach Faculty


For years, the “Science of behavior” has been the subject of scientists and researchers enclosed in labs, working with animals and piles of strange instruments. However, behavioral laws (i.e.: a behavior will likely be repeated if its consequences are positive) are something we want to know because behavioral change is the key of every educational process. As education professionals or not, we are changing our behaviors and those of others; in other words we learn and teach constantly. The question is: can we make a difference on education if we do not know what are we working upon? Can we be supportive and caring teachers if we do not know the science that explains how behavior works and how we can affect it?

TAGteach is a new behavioral technique, which is closing the gap between science labs and everyday life. TAGteach helps every teacher because it is based on behavioral laws and it has developed user-friendly language and tools. We do not need any more to master complex scientific jargon to improve our teaching skills.

Everyone could benefit from this knowledge: parents (are your kids troubling you, here and there?); teachers (could your students help a little of positive reinforcement?); sport coaches (do you want to boost your athletes’ results?); workers (are you looking for improve your workplace performances?). TAGteach helps teachers to define behavioral goals for the students. In the same way, TAGteach helps students to get a clear understanding of what they are supposed to do. The communication is sharp, precise and positive, providing a positive learning experience to everyone.


If you’are interested to know more about TAGteach, please visit our website and take a look at our free on linecourses.

We are pleased to inform you that TAGteach is coming (for the first time to Wales) with a Seminar in Cardiff (find more)

giovedì 13 luglio 2017

Fluenza per la Dog Obedience

di Luca Canever
Settembre 2014

Recentemente ho iniziato, con un gruppo di amici a fare delle piccole classi di Obedience. Tra le varie cose cui lavoriamo, ci stiamo focalizzando sugli esercizi di controllo: i cambi di posizione del cane. Per chi non fosse pratico di Obedience: durante gli esercizi di controllo al cane viene chiesto di cambiare la sua postura; da in piedi deve, per esempio mettersi seduto. In tutto, abbiamo sei diversi comportamenti che il cane deve esibire, senza incertezze e in velocità (se si vuole fare punti). Ovviamente la controparte vuole che noi conduttori su due zampe siamo in grado di ricordare i diversi segnali. Durante la gara il giudice si piazza dietro al cane e con dei cartelli indica al conduttore il comportamento da segnalare al cane. Il conduttore deve leggere il cartello e segnalare al cane, velocemente il comportamento. Per riuscire in questo compito, dare i segnali al cane, dobbiamo acquisire Fluenza.

Cos’è la Fluenza?

Innanzitutto il consiglio è quello di andare a dare un occhiata al sito di Carl Binder: www.fluency.org. Ci sono molti articoli dedicati all’argomento. In breve: fluenza è la capacità di sapere fare qualcosa presto e bene. Tutti sappiamo riconoscere una persona che parla fluentemente Inglese. Sappiamo anche riconoscere le performances esaltanti di grandi artisti che nel loro campo hanno raggiunto una fluenza d’esecuzione: come dimenticare l’assolo finale di chitarra di Mark Knopfler in Sultan of swing? (http://www.youtube.com/watch?v=8Pa9x9fZBtY&ob=av2e)
Questo è “avere fluenza”. E noi? Siamo fluenti in qualcosa? Certo che sì! Siamo fluenti nel guidare la macchina, andare in bicicletta, nuotare, saper leggere e scrivere, saper far di conto etc etc. Cosa hanno in comune queste attività? Sono azioni che abbiamo potuto esercitare molte volte e molto velocemente. Quanti di noi, passando da una macchina ad un’altra hanno problemi con le marce? Quanti non riescono a fare a mente dei semplici calcoli (tipo le tabelline?). In questi compiti abbiamo potuto esercitare Fluenza. Secondo il Dr. Binder si parla di fluenza quando riusciamo ad eseguire un’azione per 80-100 volte al minuto senza sbagliare (quante lettere A possiamo scrivere in un minuto?). I comportamenti che esibiamo con fluenza sono stati rinforzanti e questo ci ha consentito di fare pratica. Imparare a guidare la macchina è altamente rinforzante: posso uscire, caricare amici e, magari, portare a spasso la ragazza.

Dog Obedience

E qui veniamo a noi: fluenza va a braccetto con rinforzo. Se non è rinforzata durante la pratica un comportamento non può essere appreso fino a una frequenza di 80-100 volte al minuto. Esercitando gli esercizi di Obedience esercitiamo fluenza nei nostri cani (Il Prof. Abrantes la chiama “memoria muscolare”). Abbiamo clicker e bocconi in mano e possiamo aiutare i cani ad essere fluenti sui movimenti. Utilizzando il clicker possiamo rinforzare molto velocemente un comportamento (o una parte di esso). Il compito del conduttore è quello di dare segnali chiari e coerenti. Un segnale coerente è fondamentale. Per chi guida la macchina il semaforo o è verde (passo) o è rosso (sto fermo) o è giallo (rallento). Se ci capitasse un semaforo azzurro?

Per noi umani il compito di far pratica mirata alla fluenza può essere assolto usando il TAGteach. La metodologia focalizza l'attenzione su piccole azioni ben quantificabili  (i tagpoint) che possono essere selettivamente rinforzate dal suono del tagger. Nel TAGteach la pratica diventa estremamente rinforzante permettendoci di fare pratica e di sviluppare comportamenti fluenti, quelli di dui avremo poi bisogno in gara, quando saremo davanti al giudice. Ecco come, usando il TAGteach phrasing e l'imbuto dell'attenzione abbiamo allenato la fluenza nei segnali da dare al cane durante una gara di Obedience.

LEZIONE: durante una gara di Obedience è fondamentale avere precisione di comunicazione ad ogni segnale il cane deve saper riconoscere l’azione corrispondente. Il cane nei cambi di posizione esegue 6 diversi comportamenti: Ogni comportamento deve avere un segnale preciso.

POSIZIONE PARTENZA
POSIZIONE ARRIVO
IN PIEDI
TERRA
IN PIEDI
SEDUTO
SEDUTO
IN PIEDI
SEDUTO
TERRA
TERRA
SEDUTO
TERRA
IN PIEDI

LE ISTRUZIONI SONO: iniziamo con il primo cambio di posizione: IN PIEDI -TERRA. Due segnali: gestuale e verbale. Il segnale verbale è “LAY” (o quello che volete voi), il segnale gestuale è la mano destra aperta con il palmo rivolto verso il basso. La mano scende partendo dalla vita e si ferma all'altezza dell'anca
IL TAG POINT E': palmo verso il basso.

Se fosse necessario dover fissare meglio la postura della mano (mano aperta con il palmo verso il basso, tenuto in orizzontale) si possono stabilire nuovi tag points.

In questo modo possiamo acquisire Fluenza: abbiamo a disposizione un Rinforzo immediato (il cane che esegue quanto gli viene chiesto) e un Rinforzo Ritardato (Vincere -eventualmente- una gara). L'utilizzo del TAGteach riduce al minimo gli errori riducendo i tempi necessari per imparare.

Che cosa è TAGteach?

TAGteach sta per Teaching with Acoustical Guidance (Insegnamento Audio Assistito). TAGteach è Applied Behavior Analysis (ABA Analisi Applicata del Comportamento).
un metodo di insegnamento e comunicazione basato sui principi scientifici della
Il TAGteach permette di rinforzare un comportamento in modo estremamente preciso,utilizzando un segnale acustico a "marcare" il comportamento, nel preciso momento che il bambino compie il comportamento! Il segnale acustico è un suono breve, acuto fatta da un dispositivo portatile (il "Marker"). Quando il bambino compie l'azione corretta, il genitore / insegnante preme immediatamente il pulsante sul marker e consegna un premio (delle caramelle, un dolcetto, un token, la lode, il riconoscimento sociale, o denaro) come rinforzo.
Con TAGteach, è facile rinforzare i comportamenti precisamente e velocemente. L'immediato feedback accurato ha come risultato il rinforzo positivo dell'azione corretta del bambino che la esibirà più spesso, e per periodi di tempo più lunghi. Con un feedback immediato e percorsi di apprendimento suddivisi in piccoli passi, i bambini possono imparare molte nuove abilità con il TAGteach - al proprio ritmo

Dal Caos alla Calma: il libro

Nel suo libro "Dal Caos alla Calma" Martha Gabler descrive come abbia scoperto che, in realtà, esistevano soluzioni efficaci per gli enormi problemi di comportamento del proprio figlio gravemente autistico e privo di competenze verbali. 
Doug compì cinque anni, Martha si rese conto che lei e la sua famiglia erano fondamentalmente soli. Durante i "primi anni terribili", il comportamento di Doug non faceva altro che peggiorare. La famiglia annaspava. Ogni giorno, se non ogni ora o perfino più spesso, c’erano, urla, capricci, suoni ripetitivi e gesti auto stimolatori; c’erano  comportamenti violenti, autolesivi e distruttivi. I Gabler erano esausti ogni oltre possibile immaginazione; dalla mancanza di comprensione dalla loro comunità, dalla mancanza di un aiuto che non potevano permettersi, e, forse peggio di tutto, di notti e notti passate senza poter riposare e dormire. Un riferimento casuale su una mailing list condusse Marta al TAGteach, un sistema di insegnamento basato sulla consegna strutturata di rinforzo positivo. 
Il TAGteach ha dato a Martha gli strumenti di cui aveva bisogno per osservare i comportamenti di Doug, suddividerli in componenti gestibili, e rinforzare le sue rare azioni positive; azioni positive che, di fatto, a volte duravano solo pochi secondi in principio, ma che hanno dato a Martha la preziosa chiave di cui aveva bisogno per sbloccare la situazione e preparare per importanti miglioramenti. Con alcune regole di base e la dedizione a rispettarle, Marta è stata in grado di applicare le soluzioni passo-passo per i comportamenti dirompenti di Doug. Nel TAGteach, Martha ha trovato un potente integratore di altri interventi comportamentali accomunati tutti da una base scientifica. Molti di questi interventi hanno bisogno di esperti analisti del comportamento, spesso difficili da trovare e i cui costi avrebbero pesantemente influito sulle risorse finanziarie di una famiglia allo stremo, il TAGteach ha messo a disposizione di Martha e della sua famiglia questi interventi in maniera facilmente accessibile a tutti e, sopratutto, economica.

Ecco alcune delle cose che Martha ci spiega nel racconto del suo percorso:

• Come osservare il vostro bambino
• Come usare il rinforzo positivo per modellare semplici comportamenti
• Come notare anche piccoli sprazzi del comportamento desiderato
• Come suddividere i comportamenti in piccoli passaggi
• Come unire insieme comportamenti semplici per costruire comportamenti più complessi
• Come riuscire a dire: "Sì" al vostro bambino senza far ricorso alle parole
• Come organizzare l'ambiente del bambino per massimizzare il successo
• Come organizzare le attività della giornata per ottenere il massimo successo
• Come fermare capricci, comportamenti aggressivi, distruttivi e autolesivi
• Come insegnare al bambino ad andare a letto, rimanerci e dormire
• Come gestire e insegnare senza violenza, minaccia o coercizione.

Il risultato? Un ragazzo che una volta era selvaggio e caotico ora possiede le competenze che gli consentono di essere un adolescente affascinante che ama la vita e andare in giro. 
Dal Caos alla Calma spiega, passo-passo, come Martha abbia insegnato a Doug a vocalizzare in modo appropriato, fare passeggiate, fare la coda, andare a fare la spesa, andare in bicicletta e molte altre competenze che sono -normalmente- date per scontate, ma che, per un bambino autistico, possono essere difficili o impossibili da possedere. 
Forse l'abilità più importante è stata insegnare come restare tranquillamente a letto ed addormentarsi, così gli altri membri esausti della famiglia Gabler potevano godere del sonno di cui avevano tanto bisogno. 
Martha usa un linguaggio semplice e una prosa coinvolgente per spiegare come ha realizzato tutto questo. Il libro è a sua volta straziante, divertente e brutalmente onesto. Ogni famiglia autistica cerca la luce in un oceano di disperazione. 
Il messaggio che il libro consegna è che ogni mamma, ogni papà di un bimbo autistico, e ogni persona che ama un'altra persona affetta da autismo, può utilizzare il TAGteach con facilità. 

mercoledì 12 luglio 2017

TAGteach dopo intervento chirurgico

Luca Canever
Estate 2012

Mio suocero è stato recentemente operato all’anca. Intervento –quasi- di routine ma che prevede una lunga fase di riabilitazione. Uso delle stampelle, ripresa del tono muscolare e adozione di una corretta postura nella deambulazione. Cosa non facile questa, perché oltre all’intervento, si deve aggiungere l’abitudine a una cattiva postura (causata dal dolore a muovere la gamba) nel periodo precedente l’intervento. Finita la degenza in ospedale e un primo periodo di riabilitazione la persona torna a casa con stampelle da imparare ad usare, posture da riguadagnare e esercizi di terapia da fare. Un enorme carico di lavoro sia per il fisico che per la mente: una dose eccessiva d’informazione da gestire. Per cui ho pensato che un po’ di TAGteach potesse essere d’aiuto. Il TAGteach concentra l'attenzione di chi impara su un solo particolare alla volta, permettendo una rapida analisi dei comportamenti appresi. L'uso peculiare del tagger, con il suo feedback sonoro consente un apprendimento molto più veloce e senza frustrazione.

VIDEO 1: PUNTA DRITTA.
Il primo particolare su cui ci siamo concentrati è stata la punta del piede che doveva essere portata dritta in avanti e non verso l’esterno come era diventata abitudine. Apparentemente un compito facile, cui però si deve aggiungere l’uso delle stampelle a complicare il tutto.

Ci siamo concentrati su un singolo movimento. Da fermo utilizzando come target le linee sul pavimento abbiamo praticato il comportamento di portare la punta del piede dritta in avanti durante il passo, isolandolo da tutto il resto. Questo comportamento è diventato nel video il tag point “Punta sulla linea”



VIDEO 2: APPAIATI.
In questo tipo d’intervento ai pazienti viene ovviamente imposto d’usare le stampelle. Per ottimizzare il carico dei pesi, le stampelle e le braccia vengono fatte muovere in modo innaturale rispetto alle gambe, facendo spostare contemporaneamente braccio e gamba sullo stesso lato del corpo. Esempio: braccio destro e gamba destra si muovono all’unisono. Un movimento innaturale su cui concentrarsi, da tenere in mente contestualmente alla punta del piede che deve andare dritta e all’uso delle stampelle. Nel secondo video la nostra attenzione era ancora concentrata sulla postura (punta del piede in avanti), ma desideravamo inserirla nel contesto della deambulazione con le stampelle. Per questo motivo il tag point  “punta in avanti” è stata inserita nelle istruzioni. Per aiutare la persona abbiamo usato come target una linea sull’asfalto. Il tag point si è concentrato sul muovere parallelamente braccio e gamba. Conscio della difficoltà di questo comportamento ho chiesto amio suocero di identificare il comportamento con una etichetta che avesse senso per lui,in modo che fosse più facile elaborare l’informazione, liberando un po’ di risorse cognitive per la punta del piede in avanti muovendo il braccio. La risposta è stata: "appaiati". Questo è diventato il nostro tag point, per cui il TAGteach phrasing è diventato nel secondo video:
Le Istruzioni sono: “Punta del piede sulla linea”
Il tag point è: “Appaiati”


Come si può vedere, dopo un momento di elaborazione il comportamento è stato emesso correttamente. E bastata questa breve sessione per rendere stabile il comportamento. Questi risultati possono essere raggiunti grazie alla cura con la quale il TAGteach prevede vengano formulate le istruzioni per gli allievi che si concentrano, fanno pratica ed imparano solo pochi, ma fondamentali dettagli.




IL TAGteach

Luca Canever

Gli insegnanti o gli allenatori, possono venire incontro alle esigenze di ciascun studente attingendo alla loro esperienza personale, competenza, abilità tecnica e ad un'ampia gamma di altri “attrezzi”. Il TAGteach è un potente, innovativo strumento che fonda le sue radici nelle leggi dell'apprendimento, ed ha il suo punto di forza nel dividere in piccoli segmenti il processo d'insegnamento e nell'uso dello shaping (modellamento), attraverso l'uso del rinforzo positivo.
 
TAG è un'acronimo che sta per Teaching with Acoustical Guidance (Insegnamento audio assistito) e prevede l'uso di un segnale sonoro per indicare la risposta corretta.
TAG fa riferimento un suono distintivo emesso per segnalare o “taggare” il momento esatto nel quale un comportamento obiettivo viene correttamente eseguito. Questo suono diventa una sorta di di segnale acustico “binario”, che viene velocemente elaborato dal cervello. Un TAG significa “Sì”, la sua assenza significa “prova di nuovo”. L'allievo, non deve più concentrarsi su una estenuante analisi mentale(di quello che gli sta dicendo l'insegnante) mentre sta tentando di imparare qualcosa di nuovo; magari movimenti particolarmente complicati. L'immediatezza e la chiarezza della risposta (TAG) consente all'allievo di formarsi un'esatta immagine mentale del movimento o della posizione che gli viene richiesta.

Il TAG mi aiuta a crearmi un'immagine nel cervello, così posso trovare da sola la corretta posizione” (11 anni, ballerina).

I “tag point” sono singoli elementi di un’azione o posizione desiderata (e richiesta). Gli allievi ricevono un TAG (il suono) quando i tag point vengono correttamente eseguiti.
I tag point possono variare da insegnante ad insegnante e da studente a studente a secondo dello stile d'insegnamento, e delle necessità di ciascun studente.
Gli insegnanti preparano lo studente al successo, approntando tag point raggiungibili, ed alzando i criteri in piccoli passi. Poiché i criteri per il successo sono il conseguimento dei tag point e non l'intera perfetta esecuzione, gli studenti hanno facilmente successo; questo permette di ridurre la frustrazione aumentando nel contempo la confidenza, la soddisfazione e la gioia per entrambi: insegnanti ed allievi.
In ogni caso un unico tag point viene “lavorato” di volta in volta e lo studente non riceve correzioni per i suoi errori. Le correzioni verbali sono, di fatto, inutili ed impediscono il processo di apprendimento: dal momento che ci si concentra su un solo comportamento è molto semplice per chi impara fare un'autoanalisi nel caso in cui non avesse ricevuto il TAG. L'allenatore è sollevato dall'incombenza di dover fare numerose correzioni e può lavorare con efficacia verso il risultato finale.
Facciamo un esempio. Il preparare lo swing del golf può prevedere tag point per la presa, la posizione del corpo, il piazzamento dei piedi e la posizione della mazza. I componenti dello swing possono essere tag point per le mani e per la posizione della mazza all'inizio e alla fine dello swing. Altri tag point possono essere per la posizione di braccia e gambe e per lo spostamento del peso durante l'esecuzione del colpo. Con un principiante solo una piccola serie di tag point vengono definiti ed eseguiti singolarmente. Con giocatori più avanzati, si può fare una valutazione della qualità del colpo e i tag point vengono inseriti per correggere piccole sbavature tecniche.
Il TAGteach utilizza una specifica tecnica di enunciazione che presenta esattamente cosa l'insegnante/allenatore sta chiedendo allo studente, in un modo chiaro e positivo. Ricordate, Il TAG (il suono) dice allo studente cosa ha fatto di giusto. “Il TAGpoint è: toccati l'orecchio”, nell'istante in cui lo studente tocca il suo orecchio, sente il TAG. Il feedback è assolutamente immediato.
Frasi tipo "Ok, meglio la prossima volta" e "meglio, ma..." sono eliminate. Gli studenti corrono dai loro genitori gridando "ho avuto 37 TAGS. Ho fatto giusto 37 volte!!!".

  "Gli allenatori possono dirti cos'hai sbagliato, ma il TAG ti dice sempre quello che hai fatto giusto" (8 anni, ginnasta). 

RINFORZO POSITIVO E SISTEMI DI RICOMPENSA

Forse la cosa più seducente del TAGteach è il potere del rinforzo. Se l'informazione fornita con il TAG è spesso sufficientemente rinforzante per un adulto, contare e ”collezionare” TAG da scambiare con caramelle, gioco o perline (o qualsiasi altra cosa che “piace”), può aggiungere motivazione negli studenti più giovani. Ragazzi delle superiori possono voler scambiare i loro TAG con un “finire prima l'allenamento il venerdì sera”. L'idea alla base sta nel portare creatività e divertimento nel processo di apprendimento. Il TAGteach è interattivo!
Con il TAGteach gli studenti acquisiscono molto di più che un semplice ruolo di “recettori” nella loro educazione. Diventano, piuttosto, una parte cruciale e creativa del processo: definendo e sviluppando criteri e progressioni, ideando sistemi di ricompensa, osservando e rinforzando i loro compagni.

"Il TAGteach ma aiuta a capire un'esercizio; è come una lampadina che si accende nel mio cervello" (Campione di ginnastica a corpo libero). 
  
PEER TAGGING (TAGteach tra compagni)

L'atto del "taggare" (tagging) da la possibilità di costruire una situazione nella quale gli atleti possono taggarsi a vicenda, permettendo all'allenatore di sviluppare un allenamento mentale e una strategia di gestione dei suoi atleti, completamente differente. Gli studenti imparano ad osservare le azioni corrette nei loro partners, mentre allo stesso tempo praticano mentalmente gli stessi tag point. Gli studenti diventano immediatamente responsabili ed orgogliosi.
C'è un ulteriore vantaggio nel Peer tagging: mentre gli studenti sono impegnati tra di loro, l'insegnante è libero di dare attenzione mirata agli studenti che ne hanno più bisogno, senza arrestare il lavoro del resto del gruppo.
 
Ho allenato Calcio per 9 anni e non li ho mai visti applicare questa intensa attenzione, senza che io dovessi sbraitare o usare il fischietto” (Allenatore di Calcio, Canada).