martedì 18 ottobre 2022

Observable

Chi insegna dovrebbe sempre ben chiaro in mente il comportamento che dovrà essere insegnato ed appreso. Sembra un’affermazione banale, ma la maggior parte delle volte riuscire a definire con precisione chirurgica cosa si desidera è molto, molto difficoltoso. Facciamo un esempio: immagina di insegnare danza e desideri che la ballerina porti la gamba destra più in alto durante l’esecuzione di un particolare salto. La prima cosa che ti verrà (probabilmente) da dire sarà: “Ricordati di alzare di più la gamba destra mentre salti”. Ma quanto più alto? Cosa intendi ESATTAMENTE con: “Alzare di più la gamba?” e come saprai che la gamba è stata alzata correttamente in alto? Ovvero, quali sono i tuoi criteri per il successo della ballerina, cosa osserverai?
Infine, la domanda più importante di tutte: come farà la ballerina a sapere di aver alzato la gamba correttamente?

“Alzare di più” è un obiettivo piuttosto vago, sommario, che nessuno tra insegnante e ballerina comprende esattamente. Le probabilità di ottenere una performance significativa, e di conseguenza un apprendimento duraturo, sono estremamente ridotte.

Observable


In che modo possiamo riuscire a chiarire l’obiettivo: “Alzare di più la gamba” in modo tale da renderlo osservabile, ripetibile e rinforzabile? L’unico modo per ottenere tutto questo e favorire l’apprendimento è quello di definire l’obiettivo con criteri precisi, in modo tale che chi insegna e chi impara siano d’accordo e capiscano esattamente cosa fare.

Questo è lo scopo del terzo criterio WOOF che usiamo nel TAGteach per creare i nostri tag point: observable (osservabile). L’obiettivo dell’observable è proprio quello di mettere d’accordo insegnante ed allievo su cosa deve essere fatto evitando inutili ripetizioni a vuoto. Un esempio del ruolo di questo criterio è quello di immaginarlo come la luce che illumina di sera le nostre stanze: se devi andare a prendere un bicchiere d’acqua la luce ti permette di vedere chiaramente e raggiungere velocemente il tuo obiettivo. Al buio, con la luce spenta, lo stesso risultato diventa molto più difficoltoso e pieno di errori.

Per concludere questo post, torniamo alla nostra ballerina e vediamo come sia possibile rendere observable l’alzare di più la gamba. Una possibile soluzione potrebbe essere quella di tenere la mano dell’istruttore all’altezza che si desidera il piede della ragazza raggiunga e chiamare questo tag point: “calcio sulla mano”. Ua seconda soluzione potrebbe essere quella di mettere un pezzo di nastro adesivo sul muro o sullo specchio utilizzando il tag point: “Calcio sul nastro”. In questo modo è possibile trasformare un obiettivo poco chiaro qual’era “alzare di più la gamba”in uno specifico e preciso comportamento che la ballerina sarà in grado di ripetere in meno tempo ed apprendere più velocemente, con maggior successo ed entusiasmo per tutti.


Su istruzioni e tag point nel TAGteach puoi avere delle informazioni qui: https://www.instagram.com/p/CjTACN1NHNs/

I criteri WOOF

Questo post descrive un criterio del processo che il TAGteach implementa preparando i propri obiettivi. esistono quattro criteri per creare un chiaro, preciso e solido obiettivo, che chiamiamo tag point. Questi sono:
  1. What you want (ciò che desediri)
  2. One thing (Una cosa per volta)
  3. Observable (Osservabile)
  4. Five words or less (Cinque parole o meno).
Li puoi facilmente memorizzare nell'acronimo WOOF.





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